Visualizza articoli per tag: Castro - Portale ufficiale del turismo lago d'Iseo

Sabato, 07 Ottobre 2017 13:08

Ristoranti a Castro

Elenco di ristoranti, pizzerie e trattorie dove poter mangiare prodotti tipici del lago, pizze e piatti per tutti i gusti a Castro.

 

IL CANTU’

Via Matteotti, 28

T. +39 340 2362320

bellavistacastro@gmail.com

Aperto tutti i giorni solo a pranzo / Open every day only for lunch

 

VULCANO VILLAGE

Piazza del Porto, 18

T. +39 035 983434

info@vulcanovillage.it

www.vulcanovillage.it

Chiuso lunedì sera / Closed on Mondays for dinner

Pubblicato in Dove mangiare

Natura, sport, arte, cultura, eventi, shopping, buona cucina e ottimi vini: il lago d'Iseo è tutto questo e ancora di più. Per aiutarvi a scoprire questo piccolo gioiello incastonato tra le prealpi orobiche, a metà strada tra Bergamo e Brescia, abbiamo deciso di proporvi una top ten di luoghi da visitare, per imparare a conoscere ed amare il nostro lago in tutte le stagioni.

 

1. Giro del Lago d'Iseo

veduta aerea del lago d'Iseo (foto by linoolmostudio.it)Partiamo da un piacevole itinerario lungo la litoranea che consente una prima conoscenza del lago d’Iseo. 67 km di emozioni e scorci mozzafiato da percorrere in bici, auto, moto o battello per scoprire tutti i borghi affacciati sul sebino con splendidi panorami tra natura e arte. Per l'itinerario in auto bastano poco meno di un paio d'ore, per la bici dalle 3 alle 4 ore, mentre nella stagione estiva è possibile assaporare il lago dal battello ma vi servirà mezza giornata.

 

2. Le Riserve Naturali

LA torbiere sconosciuto 33

Nonostante il lago d'iseo si estenda in una delle aree più popolose e produttive d'Italia, la natura ha ancora un ruolo predominante in questo territorio. Lungo del sponde del lago s'incontrano molte zone naturali e vi invitiamo a non perdere le tre riserve naturali:
Torbiere del Sebino - un piccolo paradiso naturalistico dove nidificano numerose specie di uccelli, da scoprire attraverso diversi percorsi circondati dalla tipica flora palustre e specchi d’acqua coperti di ninfee.
Piramidi di Zone - l’azione erosiva dell’acqua e quella protettiva di grandi massi di roccia hanno dato luogo ad alte colonne di terreno morenico conosciute come piramidi.
Valle del Freddo - situata ad un’altitudine tra i 350 e i 700 metri, presenta specie che normalmente si trovano tra i 1000 e 1500 m grazie all’emissione di aria gelida da alcune “buche del freddo”.

 

3.  Antica Strada Valeriana

LA anticavaleriana sbardolini 46

Sin dall'antichità, l’Antica Strada Valeriana rappresentava l'unico modo per raggiungere la Valcamonica via terra dal settore bresciano. Oggi è possibile ripercorrere il tratto tra Pilzone d'Iseo e Pisogne lungo le stesse rotte di merci, persone e pastori che guidavano gli armenti durante la transumanza, godendo di spettacolari paesaggi e una vista lago senza eguali.

 

4. Lovere, uno de "I Borghi più belli d'Italia"

LA loverepiazzaXIImartiri Olmo 26Lovere dal 2003 è annoverata nel prestigioso club de “I Borghi più belli d’Italia” per il suo notevole e ben conservato patrimonio artistico e architettonico. Fra i must-see della cittadina, definita “il luogo più romantico che abbia mai visto in vita mia” dalla scrittrice romantica inglese Lady Mary Wortley Montagu, vi sono la quattrocentesca Basilica di S. Maria in Valvendra, la ricca Galleria dell'Accademia Tadini con le opere Stele Tadini e Religione di Antonio Canova, l'imponente Torre Civica con il suggestivo percorso di risalita interna, il Santuario delle Sante loveresi Gerosa e Capitanio e il Porto Turistico, fra le più grandi e moderne strutture portuali sui laghi europei.

 

5. Monte Isola, l'isola lacustre abitata più grande d'Europa

 Monte Isola, l'isola lacustre abitata più grande d'EuropaMonte Isola, la montagna su un’isola, è uno de “I borghi più belli d’Italia” e l’isola lacustre abitata più grande d’Europa. Lungo le pendici e in riva al lago sono dislocati 11 centri abitati, pittoreschi e dal sapore antico, dove sono ben custodite arti e mestieri di un tempo. Raggiungendo la cima dell'isola, all'altezza del Santuario della Madonna della Ceriola, si può godere del panorama del lago a 360° e qui è d'obbligo scattare una foto da condividere sui social con l'hashtag #visitlakeiseo.

 

 

6. Orridi di Riva di Solto e Castro

LA orridi 51Sulla strada costiera del lago d’Iseo, a metà strada tra i caratteristici borghi di Riva di Solto e Castro, si ha lo spettacolo suggestivo degli orridi, imponenti rocce disposte a lastroni verticali a picco sull’acqua. In particolar modo l’orrido del Bogn in località Zorzino di Riva di Solto appare di una bellezza mozzafiato, con l’insenatura, le rocce a strapiombo e il lago cristallino, azzurro, che bagna la piccola spiaggia di sassi.

 

7. Sarnico e la Pinacoteca "Gianni Bellini"

LA sarnicopinacoteca FotoSanMarco 16

Tra la fine del lago d’Iseo e l’inizio della Valcalepio è situata la cittadina di Sarnico. Le ariose piazze, il lungolago, i negozi e le bellezze artistiche e naturalistiche circostanti, ne fanno un piacevole luogo di soggiorno. Nel cuore del centro storico è situata la Pinacoteca “Gianni Bellini”, uno stabile del XV sec. che ospita più di 150 opere donate alla collettività da Don Gianni Bellini. Ma Sarnico è nota anche per i Cantieri Nautici Riva e per le sue Ville in stile Liberty ad opera dell'architetto Sommaruga.

 

8. I borghi antichi di Iseo e Pisogne

LA pisognecentrostorico olmo 21

Iseo, cittadina sviluppata in riva al lago, conserva ancora oggi la conformazione dell’antico borgo medievale in cui spiccano Castello Oldofredi, la Pieve di Sant’Andrea e la centralissima Piazza Garibaldi. A pochi chilometri di distanza sorge Pisogne. La cittadina caratterizzata da un centro storico che si sviluppa attorno a Piazza Corna Pellegrini ospita la Chiesa di Santa Maria in Silvis e la Chiesa di santa Maria della Neve con affreschi del Romanino.

 

9. Romanico nel basso Sebino

LA tavernolaromanino foresti 20

Le colline che si affacciano sul Lago d’Iseo nascondono numerosi gioielli del Romanico: dalla Chiesa di San Michelone e San Pietro a Tavernola Bergamasca passando per il complesso di Sant’Alessandro in Canzanica di Adrara San Martino, alla Chiesa di San Giorgio in Credaro che ospita anche affreschi del Lotto.

 

10. Le Terme della Villa Romana di Predore

LA predoretermeromane Comune 13

Predore, piccolo borgo adagiato sulle rive del lago d'Iseo, ha nascosto per millecinquecento anni le rovine di un complesso termale del II-III secolo d.C. che, in epoca romana, doveva essere smagliante, ricco di mosaici e rappresentativo di una tecnica specializzata e poi perduta. Oggetto di un recente ed accurato restauro sono ora visitabili tutti i fine settimana.

 

E con le terme della Villa Romana si chiude la top ten che abbiamo pensato per voi, grazie alle nostre esperienze personali e ai consigli di chi ha visitato il lago.
Ora non vi resta che scoprirlo di persona e se vi va aspettiamo i vostri suggerimenti e consigli. Buon divertimento!

Pubblicato in Blog
Giovedì, 19 Gennaio 2017 09:23

Il nucleo storico di Castro

Il porto di Castro fu fondato probabilmente nella prima metà del secolo XI come approdo di giurisdizione bergamasca nell’area nord del lago, in contrapposizione a Lovere di pertinenza bresciana. Il porto gestiva, in regime di esenzione fiscale, il commercio dei generi di prima necessità destinati alle cosiddette Valli esenti (alta Val Seriana e Val di Scalve) dove il vescovo di Bergamo aveva acquisito nel 1026 nuovi territori, ricchi di materie prime, ma non autosufficienti per i fabbisogni alimentari.

Per condurre le merci fuori dal porto senza passare attraverso il territorio loverese fu costruita lungo la forra del Tinazzo una nuova strada, l’attuale via Corna, che superava luoghi impervi con tratti scavati a nicchia nella dura roccia o sostenuti da alti muri.

In un periodo di generali violenze, il porto fu presidiato militarmente. L’immediata opera di difesa era costituita da un Castrum, ossia da un recinto murario fortificato al cui interno erano poste una torre e le case. Il nucleo originario del Castrum è quello oggi delimitato dal perimetro di via Matteotti, via papa Giovanni (ex vicolo della torre), via IV Novembre, vicolo scaletta, dove si possono osservare affiorare nelle facciate delle case tracce murarie del XII-XIII secolo.

Le mura del Castrum verso il porto si impostavano sull’attuale muro a valle di via Matteotti, oltre il quale si espanse il paese dalla fine del Trecento.

In posizione più alta e meglio difendibile, sul colle di San Lorenzo, fu invece posta la Rocca, rapidamente raggiungibile dalla strada della Corna attraverso un impervio sentiero a gradoni scavato nella roccia.

Per evitare l’aggiramento del Castrum, nel punto più stretto della strada, tra le rupi e la forra, fu collocata una porta a saracinesca le cui guide sono ancora ben visibili nella roccia.

Nella seconda metà del XIII secolo il comune di Bergamo, subentrato al vescovo nella giurisdizione civile, affidò i diritti commerciali sul paese a una famiglia di cittadini legati al partito guelfo, che per la loro origine forestiera furono detti Foresti de Castre, destinati a diventare una delle più potenti famiglie del Sebino.

Nel corso del ‘200 con l’integrazione di Lovere nella giurisdizione bergamasca, decadde l’importanza del porto di Castro e gli statuti trecenteschi di Bergamo attestano la progressiva erosione dell’antico monopolio commerciale a favore di Lovere, con inevitabili scontri tra i due paesi.

Castro, allineata su posizioni guelfe come le valli di cui era il porto, dovette subire nel maggio 1380 una sanguinosa scorreria culminata con l’incendio del paese. Seguirono le lotte tra i Visconti e Pandolfo Malatesta, che nel 1410 favorì particolarmente i suoi alleati castrensi concedendo loro protezione militare ed esenzioni fiscali.

Venezia rinnovò nel 1437 le esenzioni per la ricostruzione della torre distrutta su ordine dei Visconti.

Tra XIV e XV secolo si svilupparono le attività manifatturiere legate alla derivazione dell’acqua dal fiume Tinazzo, che nella piana irrigua tra il paese e l’estuario alimentava mulini, folli da lana e fucine.

Una fonderia per l’argento è menzionata nel 1229 mentre la fucina che costituì il nucleo del futuro sviluppo industriale del paese appare in documenti del 1364. Nel 1453 vi si fondevano le campane e nel 1766 la famiglia Capoferri vi produceva cannoni destinati all’arsenale di Venezia. La fucina fu danneggiata da un’esondazione del fiume nel 1784, episodio non isolato per Castro che subì varie alluvioni, tra cui una disastrosa attorno al 1535.

Fino al 1742 Castro non fu comune autonomo, ma contrada del “Comun da Solto, Ripa de Solto et Unione” già citato negli statuti di Bergamo del 1331 e comprendente gli attuali comuni di Solto Collina, Riva di Solto, Fonteno, Pianico e Castro, oltre al territorio di Piangaiano ora nel comune di Endine.

Il successivo sviluppo industriale tra Otto e Novecento vedeva Castro e Lovere congiunte in un polo sovracomunale destinato a una grande espansione dopo la deviazione del fiume Tinazzo, avvenuta nel 1918.

 

Attilio Gualeni

Pubblicato in Centri abitati
Giovedì, 19 Gennaio 2017 09:14

Chiesa della Natività di Maria

La piccola chiesa attigua al cimitero è nota come Madonna del cimitero, ma è ricordata nei documenti con la dedicazione alla Natività di Maria e alla Vergine delle Grazie. L’analisi dei corpi esterni, in particolare il campanile e l’abside, suggeriscono una costruzione più antica, forse tardo medioevale, ma l’edificio si presenta oggi come il risultato delle modifiche settecentesche.

La chiesa è citata nella visita del Borromeo nel 1575; dalle misure riportate si comprende che la dimensione dell’edificio corrispondeva a quella attuale.

Pala dell’altare è la Vergine in trono con Gesù bambino, affresco d’impostazione tardo gotica (XV secolo).

Dell’assetto settecentesco, danneggiato dai bombardamenti nel corso della II Guerra Mondiale, resta la decorazione del presbiterio, affrescato con episodi della Vita della Vergine delimitati da cornici in stucco; in un affresco, inoltre, gli abitanti di Castro si rivolgono alla Vergine assisa sulle nuvole; sullo sfondo si apre uno scorcio di paesaggio con il lago e il borgo di Castro. È evidente che si tratta di un ex voto comunitario. I dipinti sono avvicinabili ai modi delle botteghe itineranti provenienti dall’area comasca che attorno al ‘700 trovarono varie commissioni nel Sebino e in Valle Camonica.

Il venerato dipinto fu circondato da una cornice lignea con le statue di Davide e Salomone, prodotta dalla bottega dei Fantoni e proveniente dal convento francescano sull’Isola di San Paolo, acquistata dalla comunità nel 1783-87. Purtroppo il complesso è stato impoverito da un recente furto.

Il paliotto in marmo dell’altare presenta un bel medaglione raffigurante l’Immacolata.

Nel centro storico di Castro, nel vicolo accanto all’antica Parrocchiale, si conserva un pregevole ma frammentario affresco della fine del XV secolo. Perduta l’immagine della Vergine seduta in trono, resta leggibile solo la figura di San Defendente entro una ricca cornice architettonica di gusto pienamente rinascimentale.

 

Federico Troletti

Giovedì, 19 Gennaio 2017 08:55

La rocca di Castro

Nella località denominata Rocca, alle spalle del paese di Castro e in posizione panoramica sul Sebino, fu realizzata in epoca medievale una strada a mezza costa verso il colle di San Lorenzo: il percorso serviva per il trasporto di merci senza sconfinare nel territorio nemico di Lovere, evitando il guado del fiume Tinazzo che esondava periodicamente. La costruzione della strada fu di grande impegno tecnico ed economico, con lo scavo di parte collina (la Corna) e la realizzazione di muraglioni in pietra di contenimento: il percorso fu chiuso da una porta inserita tra due solchi scavati nella roccia, oggi ancora visibili.

Sul colle di San Lorenzo fu innalzata la rocha, complesso fortificato che controllava il borgo, come ultimo baluardo di difesa per la popolazione locale in caso di attacco nemico. La costruzione della rocca è contemporanea alla fortificazione del porto, e le strutture più antiche visibili risalgono alla metà del XII secolo.

La rocca era formata da un recinto murario che difendeva una torre, di cui restano le fondazioni e parte dell’alzato in bozzette calcaree estratte localmente (poi ristrutturata nel 1440), edifici in pietra cui successivamente furono addossate strutture agricole, una cisterna scavata nella roccia e la chiesa di San Lorenzo.

Dal XIV secolo Castro fu coinvolta dalle rivalità tra guelfi e ghibellini, e nel 1409 Pandolfo Malatesta – riconosciuto signore di Bergamo e Brescia – conquistò l’alto Sebino, occupando Lovere e Costa Volpino: in quell’occasione la rocca di Castro fu sottratta ai Foresti (guelfi) per passare ai Celeri di Lovere e ai Capitani di Sovere (ghibellini). Con la politica filo-ghibellina di Filippo Maria Visconti (1413) Castro, da sempre guelfa, fu costretta a demolire la torre nei pressi del porto in paese e probabilmente anche la Rocca fu parzialmente distrutta nel corso di queste violente lotte.

 

Federica Matteoni

Pubblicato in Edifici storici
Giovedì, 19 Gennaio 2017 08:39

San Lorenzo a Castro

Sulla vetta dell’altura dominante Castro è ben visibile la cappella di San Lorenzo, sorta in relazione alla rocca che fortifica l’altura stessa e difende il collegamento tra la Val Cavallina e il porto di Castro. La dedicazione a san Lorenzo richiama quella della pieve di Mologno (l’odierna Casazza), che estendeva la sua giurisdizione fino alle sponde del lago.

La piccola chiesa è costituita da un’aula con abside semicircolare orientata, edificata in pietra estratta sul posto: bozzette di calcare e blocchi di tufo. Il tufo, lavorabile con estrema facilità, venne adottato per realizzare i blocchi dell’arco absidale e delle ghiere delle finestre e del portale.

Originariamente la facciata di San Lorenzo era priva di aperture e l’unica porta d’accesso della chiesa era quella – di grandi dimensioni e di accurata fattura – che si apre sul lato nord. La soluzione, piuttosto diffusa nelle chiese romaniche del lago d’Iseo, consentiva di evitare, in questo caso, inconvenienti e disagi alle celebrazioni causati dal forte vento che batte sull’altura. Peraltro la chiesa era illuminata da monofore sull’abside e sulle pareti sud e nord (visibile all’interno). Solo in età moderna nella facciata vennero aperte le finestre e la porta con le cornici quadrangolari in pietra di Sarnico.

L’interno della chiesa si presenta spoglio e privo di intonaco, esito dei restauri: alla metà del Novecento San Lorenzo era scoperta e in parte in rovina, come conseguenza della perdita di rilevanza nella vita della comunità: già nel Settecento le visite pastorali registrano la chiesa campestre dei Santi Lorenzo e Fermo in abbandono.

La semplicità della struttura, priva di ogni elemento decorativo, suggerisce una cronologia relativamente alta ma l’accurata realizzazione del portale in blocchi di tufo si allontana dalle soluzioni dell’XI secolo (si pensi al campanile di Vello) a favore di un’edificazione intorno alla metà del XII.

 

Monica Ibsen

Sabato, 01 Ottobre 2016 12:27

Lake House Apartment

Si tratta di appartamento di circa 50 mq. con terrazza arredata, giardino solarium, vista lago.
Completo di cucina completamente attrezzata, TV sat, bagno con doccia. Possibilità di scuola e noleggio Vela, Windsurf, Canoa e Stand up paddle.

 

Fotografie e testi forniti da Lake House Apartment

Pubblicato in Case vacanza
Venerdì, 19 Agosto 2016 15:54

Appartamento Paradise

Grande appartamento recentemente ristrutturato, con vista mozzafiato direttamente sul lago dotato di 3 camere, cucina-soggiorno, salotto con televisione, bagno con lavatrice, riscaldamento autonomo con caldaia. L'appartamento è grandissimo (140 metri q.) e può ospitare fino a 6 persone (su richiesta si può arrivare a 8). Ha ben 2 balconi, regala una vista mozzafiato sul lago d’Iseo e le sue montagne. E' dotato di lavatrice, stendibiancheria, asse e ferro da stiro. La cucina è provvista di tutto: piatti, pentole, stoviglie... non manca nulla. Garage a pagamento su richiesta, parcheggi liberi a pochi metri. Periodo minimo 3 gg. Prezzo: da 60 a 65 € al giorno.

Località di soggiorno e di villeggiatura, Castro è anche punto strategico da cui si raggiungono velocemente la montagna per bellissime camminate suggestive e Lovere, uno dei più bei borghi d’Italia, le Terme di Boario, Monte Isola, la Franciacorta, le Piramidi di Zone, le incisioni rupestri della Valle Camonica nonchè importanti stazioni sciistiche (Monte Campione, Presolana, Colere, Schilpario, Borno, etc).

 

Fotografie e testi forniti da CAV Paradise

 

Pubblicato in Case vacanza
Giovedì, 28 Luglio 2016 08:38

B&B Iseo Lake

Nuovo B&B fronte lago con terrazza a disposizione degli ospiti, per colazioni al mattino il vostro relax del pomeriggio ed il ritrovo della sera. La Club house è a vostra completa disposizione con la quale si possono concordare aperitivi cene ecc…..

Organizziamo inoltre come da sito intrattenimenti e visite nei luoghi caratteristici del nostro lago.

 

Fotografie e testi forniti da B&B Iseo Lake

Pubblicato in Bed&Breakfast

LE 10 COSE DA NON PERDERE DURANTE #THEFLOATINGPIERS
E' un territorio ricco quello che per le prossime due settimane ospita "The Floating Piers". Parchi e riserve naturali, spiagge e lidi, borghi antichi ricchi di arte, storia e cultura montana che aspettano solo di essere ammirati anche da tutti coloro che arrivano qua per la grande opera di Christo.

1 - LOVERE, PERLA ROMANTICA DEL LAGO D'ISEO
Partendo dall'Alto Sebino, Lovere, uno de "I borghi più belli d'Italia", affascina per le strette vie che s'inerpicano attraversando piazze, antichi palazzi e suggestivi androni. Passeggiando nel borgo e in riva al lago potrete ammirare la Galleria dell'Accademia di belle arti Tadini, la basilica di Santa Maria in Valvendra, il Santuario delle sante loveresi Capitanio e Gerosa, la Torre Civica con il suggestivo percorso di risalita interno e il moderno porto turistico. Da non perdere l'affascinante illuminazione scenografica che, ogni sera fino a venerdì 8 luglio, riveste Piazza 13 Martiri con colori e tematiche legate all'acqua e a "The Floating Piers", ma non solo. Uno scenario esclusivo che farà da cornice ad un appuntamento tanto atteso a Lovere: La notte romantica de "I borghi più belli d'Italia", che si terrà nella serata di sabato 25 giugno. Il programma prevede, a partire dalle 19.30, menù a tema nei ristoranti, musica live, dolce romantico e spumante, concerti intermezzi poetici, performance teatrali, shopping night e apertura straordinaria della torre Civica.

2 - CASTRO E RIVA DI SOLTO A PICCO SUL LAGO
E' uno spettacolo emozionante quello che si può ammirare lungo la costa nel tratto tra Castro e Riva di Solto. Qui dove sembra che alle origini la natura sia stata in preda ad un impeto incontrollato, ci sono gli orridi, imponenti rocce disposte a lastroni verticali a picco sul lago. Un paesaggio mozzafiato, insenature nascoste, la piccola spiaggetta e il lago che appare ancora più cristallino, sono il luogo ideale per una passeggiata e, perché no, per un pic nic in riva al lago. Da non perdere, poco distante dall'orrido di Castro, una visita al parco della Gola del Tinazzo. Oltre 20.000 mq, offre al visitatore un suggestivo interesse floristico-vegetazionali grazie alla sua articolata morfologia, al clima locale e alla natura della roccia di cui è costituito.

3 - ZONE E LE SUE PIRAMIDI
Zone, piccolo borgo alle pendici del monte Guglielmo, affacciato sul lago, è famoso per le piramidi di erosione, fenomeno naturale destinato a scomparire. L’azione erosiva dell’acqua e quella protettiva di grandi massi di roccia hanno dato luogo ad alte colonne di terreno morenico conosciute come “piramidi”. La Riserva Regionale delle Piramidi di Erosione di Zone è visitabile tutto l'anno in modo gratuito attraverso un apposito percorso

4 -DAL TONALE AL PO PEDALANDO
Il territorio del lago d'Iseo, della Vallecamonica e dalla Franciacorta sono quasi interamente percorribili su due ruote attraverso la Ciclovia del Fiume Oglio. Oltre 280 chilometri tra le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova costeggiando prima il Fiume Oglio, poi il lago e successivamente addentrandosi nei vigneti della Franciacorta, per arrivare fino alle sponde del Po. Un percorso ciclabile che porta ad una scoperta lenta dell'intero territorio.

5 - BORGHI D'ARTE, STORIA, CULTURA, NATURA
Iseo, Pisogne, Sale Marasino, Predore, Sarnico, Rodengo Saiano, sono solo alcuni dei paesi culla d'arte, storia e cultura del territorio che si affaccia sul lago d'Iseo. Il Castello Oldofredi, la Pieve di Sant Andrea che ospita una tela di Hayez, la piazza Garibaldi eil lungolago di Iseo. Gli affreschi di Girolamo Romanino nella Chiesa di Santa Maria della Neve, la pieve di Santa Maria in Silvis, la torre Civica, i fresci boschi della Val Palot a Pisogne. Le ville liberty, la pinacoteca Bellini e il centro storico di Sarnico. Le "Terme Romane" e la villa di Predore. E ancora, l’Abbazia di Rodengo Saiano, il Convento dell’Annunciata di Rovato, il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio. Visitabili sono anche il Castello di Bornato, Palazzo Torri a Nigoline di Corte Franca e Castello Quistini a Rovato.

6 - SULLA STRADA DEI VIANDANTI
Nell'entroterra della sponda bresciana del Lago d’Iseo si snoda l’Antica Strada Valeriana, un itinerario di quasi 25 chilometri con splendide viste sul lago. Lo storico percorso si sviluppa da Pilzone d’Iseo a Pisogne, passando attraverso prati, antichi borghi e chiesette campestri. L'itinerario ha una durata complessiva di 9 ore. I meno allenati possono percorre solo pochi tratti o completarlo in più giorni. E' inoltre consigliato di utilizzare il servizio di navigazione o la linea ferroviaria regionale per raggiungere le diverse località.

7 - LA NATURA INCONTAMINATA DELLE TORBIERE DEL SEBINO
Un piccolo paradiso naturalistico dove una visita è d'obbligo, è la Riserva Naturale Regionale “Torbiere del Sebino”. Luogo di pace e tranquillità è perfetto per passeggiate lontano dal caos. Chi pratica bird watching, fotografia naturalistica e caccia fotografica troverà un territorio vivo e pronto a farsi immortalare. Qui, tra il lago d’Iseo e la Franciacorta, nidificano numerose specie di uccelli, da scoprire attraverso percorsi circondati dalla tipica flora palustre e specchi d’acqua ricoperti da ninfee in estate.

8 - IN FRANCIACORTA PER CANTINE
Impossibile non conoscere le preziose bollicine Franciacorta. Il vino più pregiato tra quelli italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico. La terra da cui prende il nome, a sud del Lago d'Iseo, è oggi tra le destinazioni italiane più amate dagli enoturisti. Colline ricoperte di vigneti, antichi borghi e castelli, alberghi di charme e accoglienti agriturismo, raffinati ristoranti e rustiche trattorie: un territorio dove l’ospitalità è un’arte. Tutto da scoprire e assaporare.

9 - SARNICO E PARATICO UNITE NEL SEGNO DI CHRISTO
E' il collegamento tra due paesi, separati dal fiume Oglio, ma è anche il collegamento tra due province, quella di Brescia e quella di Bergamo. Sarnico, comune più a sud della sponda bergamasca del sebino, e Paratico, comune più a sud della sponda bresciana, sono uniti da un ponte che consente il transito sia veicolare che pedonale. In occasione di "The Floating Piers" le amministrazioni comunali hanno deciso di regalare un tocco di colore al simbolo del legame tra le due comunità. E il colore non poteva che essere quello stesso giallo/arancio che ricopre i pontili galleggianti di Christo. Per osservarlo, magari gustando un gelato artigianale prodotto dalle numerose gelaterie che si trovano alle estremità, raggiungetelo al calar del sole con l'arrivo della notte.

10 - ARTE RUPESTRE DI VALLECAMONICA PATRIMONIO UNESCO
Al culmine nord del lago d'Iseo inizia la Vallecamonica. Terra di montagna, borghi storici, gusti genuini, ma soprattutto terra di incisioni rupestri. Una ricchezza storica che fa della Vallecamonica Patrimonio mondiale dell'Umanità, attribuitogli dall'UNESCO. Il primo sito italiano ad essere inserito nel prestigioso elenco. Le rocce incise dai camuni nel Neolitico e nell'Età del Ferro, sono dislocate in più luoghi lungo la Valle, che arriva fino al Passo del Tonale. Il sito più ricco, e parco nazionale, è Naquane a Capo di Ponte, ma sono visibili incisioni anche nei parchi di Luine a Darfo Boario Terme, Seradina e Bedolina a Capo di Ponte e nella riserva di Ceto, Cimbergo e Paspardo.

Un territorio unico e tutto da scoprire quello che circonda "The Floating Piers"... vivetelo, godetevelo, ammiratelo e fate del vostro soggiorno un ricordo indelebile fatto di emozioni ed esperienze da portare per sempre con voi.

Pubblicato in Blog
Pagina 1 di 2

Scarica la guida

download brochure